Post Web Designer

Il blog della nostra web agency dedicato al mondo del web designer. Notizie, rumors e curiosità per chi ha sempre bisogno di essere aggiornato. Uno strumento valido per tutti coloro che desiderano distinguersi nel mondo del web.

5 elementi per creare un contenuto coinvolgente: #emozionante (5/5)

Anche se parli di un aspirapolvere puoi, anzi devi, emozionare. Le emozioni e la passione che metti nel raccontare la tua storia coinvolge empaticamente il lettore e fa scattare una vicinanza emotiva che porta, chi la vive, a percepirti umano e sincero e a condividere i tuoi contenuti.

5 elementi per creare un contenuto coinvolgente: #autorevole (4/5)

La fiducia è un elemento fondamentale. Molti si chiederanno il perché dovrebbero fidarsi di te... Hai la capacità di renderti degno di questa fiducia? Nel caso avessi iniziato da poco il difficile mestiere del blogger, dovresti fare leva sull’autorevolezza riflessa dei personaggi che citi come fonti. Se, ad esempio, riporti un virgolettato di un noto personaggio del settore, nessuno può dire che non è vero.

5 elementi per creare un contenuto coinvolgente: #solido (3/5)

Quello che racconti nel contenuto è vero e reale o si parla di idee astratte? Le persone che cercano informazioni hanno l’esigenza di trovare utilità e non solo suggestioni. Contenuti di utilità portano non solo nuovi visitatori, ma creano una frequenza di rimbalzo da visitatori di ritorno che li hanno trovati efficaci ed utili. Le tue valutazioni sono utili, ma sono più efficaci se le supporti con dati e solidi elementi a conferma.

5 elementi per creare un contenuto coinvolgente: #sorprendente (2/5)

Perché dovrei essere attratto da quello che già conosco? I lettori sono attratti dalle novità o da cose che non conoscono. E' importante quindi inserire sempre elementi di innovazione e di ricerca come motivo ulteriore di attrazione per trattenere il pubblico.

5 elementi per creare un contenuto coinvolgente: #semplice (1/5)

La semplicità è l’aspetto principale di qualsiasi contenuto che si faccia ricordare e soprattutto condividere. Creare un post fruibile da chiunque scritto con un linguaggio accessibile, ma non banale, è una abilità che, nel tempo, andrebbe ricercata. Dovresti limitare al massimo i neologismi, i termini tecnici e tradurre in italiano tutto ciò che è possibile tradurre. Ogni singola complicazione ti fa perdere per strada una parte di lettori.

Google cambia: le piattaforme online non realizzate con logiche responsive saranno penalizzate sulle Serp.

Google cambierà nuovamente l’algoritmo amplificando l’importanza della compatibilità per il mobile dei siti. Le piattaforme che non sono ottimizzate per una perfetta visualizzazione dai device mobile saranno penalizzate sulle Serp e si vedranno scavalcate da siti sviluppati secondo logiche responsive. Uno studio di Adobe ha rilevato che il traffico organico a siti non ottimizzati per la visualizzazione da device mobili è sceso del 30%. I siti che non superano il test per verificare se il sito è mobile-friendly dovranno correre ai ripari in poche settimane.

Il tuo sito è Responsive? 5 miliardi di persone si connettono al web tramite smartphone.

Secondo un rapporto di Cisco, entro il 2021 le persone che utilizzeranno un dispositivo mobile per accedere al web saranno più di quelle che hanno accesso ad un conto in banca, all'acqua potabile e ai telefoni fissi. La popolazione mondiale è di 7,4 miliardi di persone: circa il 65 percento dell'umanità è connessa da mobile. Ad affermarlo è il Visual Networking Index di Cisco, che ha registrato una forte crescita delle connessioni da mobile anche e soprattutto nei paesi in crescita. Secondo il rapporto, infatti, l'Italia ha una crescita delle connessioni mobile pari al 47%.

Domina l’ecommerce in Italia con una quota del 44%.

Turismo in vetta al rating dell’ecommerce italiano, che nel 2016 ha sfiorato i 20 miliardi di euro. Il Politecnico di Milano, oltre a certificare una crescita dell’8%, molto contenuta rispetto a quella di altri Paesi industrializzati che viaggiano con incrementi a doppia cifra, ha confermato la leadership del settore del turismo tra i comparti dei servizi venduti online. Nel dettaglio: il valore degli acquisti online degli italiani è ripartito tra prodotti (9 miliardi) e servizi (10,6 miliardi). E il turismo si conferma il primo comparto, con una quota del 44%. Seguono elettronica di consumo (15%) e abbigliamento (10%). Fino ad arrivare ai settori emergenti (food & grocery, arredamento e home living, beauty, giocattoli), che insieme valgono oltre 1,5 miliardi di euro.

I 3 attacchi più comuni a cui è soggetto WordPress.

Come proteggere il proprio sito da un attacco brute force? Il primo step è impostare password sicure. Poi bisogna assicurarsi che l’hacker non trovi nessun username standard con cui provare a loggarsi. Quindi controllate che non ci siano user con nomi comuni come admin, administrator o developer. La maggior parte dei plugin di sicurezza hanno molte caratteristiche atte ad evitare attacchi brute force, ma se non si prendono in considerazione queste due precauzioni semplici e basilari, un hacker in media riuscirà ad entrare nel vostro sito dopo soli 15.000 tentativi, che si traducono in 2 secondi di tempo. Se limitate il numero di accessi a 3 o 5, bloccate lo script sul nascere.

Rendi unico il tuo sito, get your .blog!

Da ormai una decina di anni, la parola “blog” è diventata sinonimo della “propria casa sul web”. Quanti blog sono stati creati fino ad ora utilizzando il cms WordPress, l’applicativo per eccellenza nella realizzazione di “diari web”. Perché, in fin dei conti, cos’è un blog se non una pagina bianca su cui scrivere le proprie esperienze, portare il proprio know how sul web relativamente a ciò che si conosce meglio come la cucina, lo sport, stili di vita e tanto altro. Fino ad ora l’estensione più utilizzata e identificativa dei blog è stata il .com, ma con più di 200 milioni di blog esistenti al mondo, la possibilità di trovare il nome che meglio identifica il vostro, si sta affievolendo. Ecco perché Automattic, la società che gestisce WordPress.com, presto lancerà la nuova estensione .blog!

Nuovo attacco che sfrutta il Black Hat SEO.

Secondo la definizione data da Google nelle sue guide sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, con Black Hat SEO si intendono “le tecniche illecite o bad practice che violano le istruzioni per i webmaster e manipolano i motori di ricerca per cercare di far avere una posizione migliore a un sito”. L’attacco è stato reso possibile a causa della vulnerabilità del plugin WP Mobile Detector, utilizzata appunto per far si che Google, Bing e altri motori di ricerca portino i visitatori, tramite redirect, verso siti porno ospitati su server esterni.